Terra. Storia. Fortuna.
Evocando la figura e l’opera di questo santo, la nostra Cantina di San Venanzio Fortunato vuole omaggiare i valori delle nostre terre e il loro legame con la produzione del vino, a cui questa zona è vocata da 1500 anni.
Il nostro vino è così la nostra poesia, l’elogio al territorio di Valdobbiadene, alla nostra cultura, al fascino di un mestiere antico che, giorno per giorno, abbiamo la fortuna di vivere e di trasmettere.
L’area storica di Conegliano Valdobbiadene
Ma il territorio di Valdobbiadene impone di affinare il gusto, più di tutti gli altri sensi.
La coesistenza di terrenti differenti, la conformazione aspra delle colline prossime alle Prealpi sono tutti aspetti che favoriscono la coltivazione di una vite superba che trova espressione nella produzione nei nostri vini.
L’arte della viticultura affonda le sue radici nei secoli passati così come le piante affondano e si nutrono di un territorio ricco di ferro, argilla, conglomerati di roccia e sabbia.
Questa differenziazione, nella composizione del terreno, rende il territorio di Valdobbiadene particolarmente fertile e la stessa varietà di conformazione collinare dell’area è proficua per la coltivazione delle vite.
La stessa rilevanza storica del territorio, posto a equa distanza tra Venezia e le Dolomiti e a pochi chilometri da Asolo e Conegliano, vede nell’antica cittadina di Valdobbiadene un importante centro abitato fin dall’epoca medioevale, la sua vocazione per la viticultura risale a fine ‘700.
L’introduzione della prestigiosa Denominazione di Origine Controllata è stato il risultato di un perfetto connubio tra le produzioni di alto profilo di Valdobbiadene e le capacità di Conegliano di affermarsi quale polo di riferimento italiano per la cultura del vino.
Nel 2019 anche l’Unesco ha riconosciuta il pregio di questi paesaggi, dichiarando Patrimonio dell’Umanità le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.